Montefiascone, si erge in cima al colle più alto dei Monti Volsini, a circa 600 mt s.l.m.,in una posizione  dominante che gli permette di avere un panorama unico sul Lago di Bolsena.

“mons faliscorum”, poiché i Falisci approdarono in zona dopo la distruzione delle loro città ad opera dei Romani. Sebbene siano poche le prove sulla passata presenza etrusca, era qui che sorgeva il “Fanum Voltumnae”, luogo sacro dove i Lucumoni delle dodici città Etrusche confederate si riunivano.
Numerosi i monumenti che meritano di essere visitati: il Duomo (Cattedrale di Santa Margherita) con la sua imponente cupola, seconda per dimensioni solo a quella di S. Pietro in Roma, la Rocca dei Papi, edificata nel punto più alto del paese, dopo un periodo di abbandono, restaurata di recente e oggi sede di esposizioni e manifestazioni culturali,la Chiesa di San Flaviano costruita su due piani in epoche diverse.

Quella inferiore, edificata sulle rovine di un precedente tempio, è d’origine incerta, fu poi ricostruita nel 1032, dopo le distruzioni barbariche, quella superiore è a tre navate, come quella inferiore, ed ha ingresso separato. La chiesa romanica di Sant’ Andrea, costruita nel secolo XI, si nota per la sua semplicità. Degna di nota anche Porta Aldrovandi, dalla quale si accede al vecchio borgo e al Palazzo comunale.
Grazie a vitigni locali si produce il famoso vino Est!Est!!Est!!!,così denominato in seguito alle vicende legate all'abate Giovanni Defuk.In onore di tale leggenda nel mese di Agosto,nell'ambito della tradizionale Fiera del vino, si svolge il Corteo storico, con circa duecento personaggi tra i quali dame, arcieri, maestri d’ascia e alabardieri.
E’la rievocazione leggendaria del viaggio e della morte per troppo vino, di Giovanni Defuk.

Si narra che nel 1111 un gruppo imperiale comprendente scudieri, cavalieri, dame, nobili, pellegrini e prelati, mercanti fossero diretti a Roma per l’incoronazione di Enrico V.
Ne faceva parte anche un abate Giovanni Defuk, bevitore e amante della buona tavola, preceduto dal suo fedele servitore Martino che aveva il compito di segnalare, lungo il percorso, i luoghi ove era disponibile un buon vino. Dove lo trovava doveva scrivere sulla porta “Est!” ,ovvero “c’è” in latino, e doveva raddoppiare l’esclamazione se il vino fosse stato ottimo. Giunto a Montefiascone, l’assaggio del Moscatello del posto convinse Martino a rafforzare l’affermazione con la triplice esclamazione “Est! Est!! Est!!!”.
La cosa non sfuggì a Defuk, il quale, al ritorno da Roma, decise di fermarsi per sempre a Montefiascone ove morì, si dice, per il troppo bere.

Le sue spoglie furono composte nella Chiesa di San Flaviano e la sua tomba riporta un singolare epitaffio: “Per il troppo Est qui morì il mio signore”, scritto dal servitore Martino.

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Montefiascone (VT)

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